VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo


Il VIS è presente in Albania dal 1994, ed è riconosciuto come associazione locale dal 2002. Il suo impegno iniziale si è concentrato su attività nell’ambito dell’educazione e dei servizi sociali a Tirana con la costruzione del Centro di Formazione Professionale (CFP) Don Bosco di Tirana e quello di Scutari, ma anche con attività di supporto alle famiglie rurali: prima quelle che, lasciate le montagne, si sono stabilite nella periferia della capitale e dal 2009 quelle che ancora vivono nelle zono più remote ed isolate del paese. Dal 2009 infatti il VIS opera nel Nord Albania in villaggi montani isolati, in collaborazione con organizzazioni e autorità locali, per migliorare le condizioni economiche della popolazione locale, con un’attenzione particolare a giovani e donne.

L’approccio integrato sviluppato da anni nel territorio di Malesia e Madhe e soprattutto nelle bellissime valli di Kelmend e Shkrel, fa sì che la comunità stessa diventi il vero fattore di sviluppo: dall’individuazione delle priorità, al coinvolgimento del settore privato, fino al lavoro volontario a servizio di iniziative per il bene dell’intera popolazione. Ciò significa che il benessere sociale ed economico della persona è messo al centro dello sviluppo e si fa più sostenibile dal momento che il lavoro di supporto si dirama in più campi, tutti strettamente collegati fra loro e al territorio: la promozione dell’agricoltura biologica e del turismo sostenibile, la valorizzazione dei prodotti locali ed il miglioramento dei servizi.

Il titolo del progetto in corso proprio in queste aree e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sottolinea infatti questo approccio di condivisione e scambio, oltre che la calda accoglienza e genuina tradizione delle aree coinvolte: Buke, Kripe e Zemer. Pane, Sale e Cuore. Il progetto ha come obiettivi il miglioramento delle condizioni socio-economiche delle aree coinvolte, la diversificazione e il rafforzamento delle attività produttive, il miglioramento delle competenze professionali di produttori locali ed erogatori di servizi turistici e la creazione di una rete di comunicazione e scambio tra le comunità locali.

Concretamente ciò si traduce in attività di sensibilizzazione ambientale (come giornate ecologiche con le scuole), valorizzazione ambientale (rispetto della biodiversità, mappatura di sentieri e sviluppo della segnaletica di montagna), rafforzamento degli investimenti (attraverso microcredito e grants), formazione professionale degli operatori turistici (corsi di cucina, hotellerie, inglese, guide da escursionismo), promozione dell’agriturismo e del turismo montano (partecipazione a fiere e eventi in Albania e all’estero, preparazione di materiale informativo) e supporto ai piccoli produttori (registrazioni, certificazioni, training su standard igienico-sanitari e di marketing). Soprattutto per quanto riguarda questi ultimi due punti, si è rivelata di fondamentale importanza la collaborazione con Slow Food e la partecipazione al network di Terra Madre Balcani, che ha portato ad un importante lavoro di riscoperta della produzione agro-alimentare tradizionale, di informazione per quanto riguarda l’equilibrio tra norme igienico sanitarie, produzione artigianale e qualità e la protezione della biodiversità domestica (con numerosi prodotti nell’Arca del Gusto, la creazione di un Convivium a Kelmend il cui motore sono proprio i giovani di Tamara e Selce legati all’idea del cibo buono, pulito e giusto e la formazione del Presidio del Mishavine, con più di 15 produttori dei villaggi di Lepushe e Vermosh).

Valorizzare le potenzialità turistiche, culturali e gastronomiche significa anche rafforzare la consapevolezza da parte degli abitanti della bellezza e delle possibilità di cui dispongono e la riscoperta delle potenzialità legate all’agricoltura, all’ambiente, alla gastronomia e al turismo come valida alternativa alla migrazione per i giovani delle valli.

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